Windows 10: corretto l’incubo dell’aggiornamento cancella files
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Modificato l’upgrade accusato di causare perdite di dati

La release Windows 1809 ha causato danni ai dati degli utenti durante l’aggiornamento

Aggiornamenti software e sudori freddi

L’angoscia maggiore di ogni utente è quello di perdere i dati conservati sul proprio computer. Anche se si ha l’abitudine di effettuare regolarmente il backup dei file più preziosi, l’idea di sperimentare la cancellazione di file di sistema o di dati fa tremare i polsi anche agli informatici più smaliziati.

Diciamoci la verità, ogni upgrade ad una versione più aggiornata del nostro sistema operativo preferito presenta all’avvio un avviso che consiglia di effettuare il backup dei propri files, ma praticamente nessuno è realmente convinto che sia necessario. Tutti pensiamo che i migliori programmatori del mondo lavorino nel campo dei sistemi operativi e che, proprio per questo, non possano commettere errori. A dimostrazione di quanto sia falsa questa convinzione, la migrazione alla versione Windows 1809 ha provocato cancellazione di files in alcune cartelle utente proprio durante l’aggiornamento.

Proclami e problemi

Microsoft aveva esibito la nuova release come innovativa e affidabile; al contrario, invece, si è rivelata un calvario irto di problemi, che ha causato notevoli perdite di immagine alla casa di Redmond, tanto da bloccarne la distribuzione.

Il problema principale, fortunatamente sperimentato solo da una piccolissima frazione di utenti, ha provocato la cancellazione dei dati nella cartella Documenti, dove si conservano praticamente tutti i propri files, sia di produttività individuale (testo, fogli di calcolo, archivi, presentazioni) che multimediali (foto, musica, video, ecc). Non è un caso che tutto venga conservato lì perché è lo stesso Sistema Operativo di default che li salva in quel punto della memoria, principalmente per facilitarne il backup.

Microsoft corre ai ripari

Secondo fonti Microsoft, la perdita è stata causata solo in una frazione minima di quanti hanno effettuato l’upgrade in modalità manuale e il bug è stato corretto nel prossimo aggiornamento.

La corporation ha comunque messo a disposizione dei clienti danneggiati il proprio servizio di assistenza, contattabile al numero +39 02 38 59 14 44.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.