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È arrivata finalmente in Italia l’app che soddisfa tutte le curiosità degli amanti del vino

Il culto del vino

In tutto il mondo è nota la qualità del vino tricolore. I dati Istat del resto parlano chiaro: la produzione del vino tra il 2006 e il 2016 è stabile alla ragguardevole media annua di 45.8 milioni di ettolitri. Il vinicolo sembra infatti essere uno dei pochi settori ad aver ben attutito i colpi della crisi.

Ad ufficializzare questi traguardi arriva Winebel, l’app che appaga tutte le innocenti brame di cultori o semplici curiosi.

Come funziona Winebel

 Scaricata l’applicazione, basta puntare il proprio smartphone sull’etichetta di una bottiglia, perché la VR (Realtà Virtuale, punta di diamante dell’Industria 4.0) faccia il resto: video informativi partiranno per istruire l’utente su tutto ciò che riguarda la nota libagione.

Il protagonista del filmato è direttamente il Producer del vino; ciò porterà a creare un maggiore legame tra produttore e consumatore. Ovviamente l’etichetta dovrà essere progettata in modo da poter interagire con Winebel. L’app si serve di un sistema di traduzione e di sottotitoli in automatico per raggiungere un ampio bacino di utenza.

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I consumatori possono essere informati direttamente dal vignaiolo sulla qualità del vino, la corposità, il gusto dolce o amarognolo, la frizzantezza, la gradazione alcolica, il metodo di conservazione o la storia del territorio in cui ne è stata coltivata l’uva.

Da dove nasce Winebel

 Simone Garza e Raffaele Richelli (Ceo di Interactivebel, la società che ha creato Winebel) sono sicuri che l’app risponda alle più disparate esigenze del cliente. Partendo dal crescente bisogno di chiarezza e trasparenza che oggigiorno hanno con ragione i consumatori.

Gli amministratori delegati, per il 2019, hanno anche in progetto di sostenere aziende più piccole, pagando i costi del traffico generati dai video. Diversi accordi sono stati già stipulati con cantine come Ongaresca http://www.cantinaongaresca.it/.

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Le spese che i producers devono affrontare non sono comunque eccessive. Essi pagheranno il servizio per ogni etichetta interattiva richiesta. Avranno inoltre la possibilità di accedere a dei pacchetti all’aumentare della domanda.

  • Per produzioni fino a 5.000 bottiglie il costo è di 600 euro annui
  • Per produzioni fino a 100.000 bottiglie il costo è di 1700 euro annui
  • Per produzioni superiori a 100.000 bottiglie Wine Bell prevede offerte personalizzate variando anche la tipologia e il numero di prestazioni incluse.

I servizi standard nei pacchetti prevedono la possibilità di girare fino a 4 video per etichetta, l’opzione modifica i video a posteriori, la traduzione automatica e dati analitici sulle visualizzazioni

Winebell sembra portare una vera e propria rivoluzione in campo enologico. E finita l’epoca dei finti sommelier, di chi ostentando scarse conoscenze si nasconde dietro un muro di vanagloria. Ecco finalmente un applicazione che informa il cliente che vuole sapere cosa sta per bere, rispondendo ai desideri di chi ogni tanto si concede un bicchiere di vino, o di chi fa della bevanda di Bacco, un vero e proprio culto.