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L’impegno e la determinazione di due donne dietro a un evento incentrato sulle potenzialità e lo sviluppo dei talenti al femminile

Women in tech è l’incontro annuale che si tiene a Roma per raccontare il ruolo e il contributo fondamentale offerto dalle donne alle nuove tecnologie. Ieri, martedì 20 novembre, l’evento si è svolto presso l’Ambasciata Britannica, in partnership con il Progetto Donne e Futuro, ospitando una serie di testimonianze e proficui scambi sulla centralità femminile nella new economy.

Progetto Donne e Futuro

A desiderare fortemente questo spazio di riflessione e approfondimento è l’ambasciatore inglese Jill Morris, unitamente alla Presidente del Progetto Donne e Futuro, l’avvocato e onorevole Cristina Rossello.

Grazie a loro due, per la prima volta sono approdate in Italia storie importanti di incontri tra donne e tecnologia, riunendo intorno al tavolo eccellenze italiane e internazionali.

Il supporto britannico

Il Progetto Donne e Futuro crede e investe molto nell’evento Women in Tech, realizzato soprattutto grazie all’apporto della Gran Bretagna: «Women in Tech è molto importante – spiega l’avvocato Rossello –, un appuntamento che ha voluto l’ambasciatore Morris. Jill è una madrina di eccellenza, una madrina straordinaria: quando è diventata ambasciatore, abbiamo iniziato a seguirla e, in particolare, osservavamo come poteva essere proprio un modello di riferimento perché ha tutte le caratteristiche per una donna esemplare».

La mission

L’ambasciatore Jill Morris ha spiegato ai giornalisti presenti gli scopi di Women in Tech: “Questo evento fa parte di una serie di iniziative che abbiamo lanciato, Women in… L’obiettivo è semplice, ma importante: accendere i riflettori sulle donne che hanno successo nei campi tradizionalmente maschili. Noi, come Italia e Regno Unito, condividiamo lo stesso obiettivo: incoraggiare e incentivare le donne giovani a entrare in questi campi».