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Y2038: Con questa sigla ci si riferisce al bug che con tutta probabilità colpirà i sistemi informatici mondiali nell’anno 2038

20 anni ci separano dal 19 gennaio 2038, due decenni in cui chissà cosa mai potrebbe accadere nella storia mondiale; intanto ci arrivano notizie riguardanti un bug informatico, denominato “Y2038”, che potrebbe portare(nella suddetta data) non poche “seccature” in tutto il mondo, dai programmatori all’utente medio di un PC o smartphone.

IL NUOVO “MILLENNIUM BUG”

Il Bug dell’anno 2038(o “Y2038”) può essere considerato come un “parente lontano” del “Millennium Bug”, che è diventato noto all’inizio del nuovo millennio e ha portato un errore di calcolo nella visualizzazione delle date nei sistemi informatici. Potremo dire che si andrà indietro nel tempo dunque non solo di quasi quarant’anni, data l’affinità con il precedente malfunzionamento informatico all’inizio del millennio passato alla storia; ma anzi che torneremo addirittura al secolo scorso!

Forse ci ritroveremo a girare a cavallo o a rivivere il crollo della Borsa di Wall Street ? Scopriremo l’oro con gli americani o vivremo un’estate stile “anni 60” italiana? Sicuramente no, ma smartphone, computer ed apparecchiature informatiche avranno non pochi problemi.

COSA SUCCEDERÀ’ ?

Causa ed effetto di questo problema vedranno un soggetto comune: i processori a 32 bit.
Il 19 gennaio 2038 alle 03:14:07 (fuso orario di Greenwich) i sistemi informatici che useranno questo determinato numero di bit non saranno più capaci di codificare data e orario. Il guasto si riferirà prevalentemente ai programmi che utilizzano la rappresentazione del tempo “POSIX”.

Il tempo in questi sistemi sopracitati viene mostrato in secondi a partire dalla mezzanotte del primo gennaio 1970.

Come già detto, il secondo più remoto rappresentabile verrà raggiunto il 19 gennaio di quell’anno alle 3:14:07 (tempo coordinato universale). Dopo quell’orario, il calcolatore del tempo supererebbe il valore massimo concepibile e inizierà ad essere letto e scritto come un numero negativo.
Computer, Tablet e smartphone mostreranno una data risalente al secolo scorso: venerdì 13 dicembre 1901 alle 20:45:52 (tempo coordinato universale).

ALTRI PRECEDENTI

Ricordiamo nuovamente il “Millennium Bug”, addirittura acclamato in quei tempi come un presagio di “fine del mondo”; in realtà il danno fu meno grave di quanto si pensasse: alcuni sistemi informatici statunitensi segnarono allo scoccare della mezzanotte “1 gennaio 19100”.

Il problema, che venne facilmente risolto, si verificò ugualmente in Italia: qui, infatti, alcune bollette (come quelle della luce) portavano la data risalente al 1900.

SOLUZIONI

Sicuramente non sarà facile trovare una risoluzione all’Y2038, per la vasta complessità di processori, file system ed apparecchiature informatiche moderne. Si potrebbero aggiornare i sistemi da 32 a 64 bit, ma in questo modo si rimanderebbe il problema  di circa 80 anni.

Si potrebbe utilizzare un tipo di valore denominato “signed”, a 64 bit, che farebbe in modo di portare il guasto in un tempo remoto quantificabile di circa 290 miliardi di anni.
Il problema non si porrebbe più in quanto questa data arriverebbe miliardi di anni dopo la fine, stimata, del sistema solare.

Infine, sono state coniate altre teorie che hanno portato a credere che una soluzione si troverebbe includendo, nel calcolo delle rappresentazioni del tempo “POSIX”, millisecondi e microsecondi, portando la vita delle macchine a circa 3000 secoli.