Youtube: svelato come l’algoritmo influenza le nostre opinioni

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Ecco come Youtube influenza l’informazione
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Dalla cura contro il cancro a base di bicarbonato ai vaccini che provocano l’autismo fino ad arrivare ad un complotto che avrebbe portato sul ponte Morandi. Ecco come l’algoritmo di Youtube influenza l’informazione

Youtube è il più grande contenitore mondiale di videoclip, trailer, video divertenti, notizie e tanto altro ancora; ogni giorno milioni di persone vi accedono alla ricerca di informazioni e approfondimenti. È la seconda piattaforma social più utilizzata dopo Facebook. L’inchiesta di Sky TG24 fa emergere come tale piattaforma stia modificando il mondo dell’informazione, mostrando una realtà filtrata e deformata.

Il Codice Youtube favorisce la disinformazione

Ciò che emerge dall’inchiesta di Sky fa rabbrividire, l’algoritmo è studiato per tenere l’utilizzatore attaccato alla piattaforma. Il 70 % del traffico generato dal canale deriva dai video consigliati dallo stesso. Nonostante il codice Youtube sia uno dei sistemi di raccomandazione più sofisticati al mondo sembrerebbe suggerire agli utilizzatori del canale sempre e solo video acchiappa click, con titoli sensazionalistici e che molto spesso riportano informazioni errate e in alcuni casi anche pericolose. Si pensi a quei video che propongono cure contro il cancro senza alcuna base scientifica come ad esempio persone che giurano di aver sconfitto il tumore grazie al bicarbonato di sodio o ad un’alimentazione vegana.

Nella scelta dei filmati suggeriti, infatti, l’algoritmo predilige la sovraesposizione di video che si fondano su tesi e argomentazioni estreme o ultra settoriali senza offrire un quadro generale delle varie opinioni esistenti.

Il progetto AlgoTransparency

Il primo a denunciare come l’algoritmo di Youtube manipolasse la realtà e creando disinformazione è stato Guillaume Chaslot, ex dipendente di Google. Chaslot esperto di Intelligenza Artificiale, è stato assunto da Big G nel 2010 con il solo ed unico scopo di migliorare il predetto algoritmo. Ha lavorato per il gigante di Mountain View per circa tre anni, licenziato dopo aver proposto all’azienda di modificare l’algoritmo per proporre scelte più consapevoli, Chaslot ha fondato  AlgoTransparency, questo software smaschera come Youtube preferisca raccomandare video “spazzatura” piuttosto che quelli provenienti da fonti autorevoli.

Dopo le numerose denunce, quella italiana è solo l’ultima in linea temporale, sembrerebbe che la piattaforma di video più famosa al mondo abbia cambiato leggermente la propria politica, inserendo nel proprio sito un apposita pagina dedicata alle Breaking news.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.