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Non è una sorpresa che Mark Zuckerberg sia da sempre un fiero sostenitore dell’uguaglianza razziale e sociale. La sua ferma consapevolezza, coadiuvata da un pizzico di filantropia, porta oggi a una nuova donazione da parte del creatore di Facebook.

Non è ben chiara la cifra donata, ma indubbiamente essa avrebbe garantito una cospicua fetta dei 4 milioni di dollari raccolti. Ma a cosa servono effettivamente tali fondi? E per quale motivo questa donazione non rappresenterebbe l’ideologia Trumpiana?

Basta parlare di Messico e di famiglie separate per cercare di creare un quadro meglio delineato della faccenda. Ogni anno sono innumerevoli, infatti, le vittime innocenti dell’immigrazione, ovvero i bambini.

Separati dai propri genitori, mandati in carcere in quanto clandestini, che hanno solo cercato di garantire loro un futuro migliore. Parte del ricavato sarà necessario per pagare proprio le cauzioni a quei genitori che, altrimenti, non rivedrebbero i figli.

Non è la prima volta che Zuckerberg si schiera dalla parte del più debole, come già dimostrato in precedenza per la difesa del DACA. Per chi non lo sapesse, quest’ultima è una legge a tutela dei minori e dei bambini, ignari di essere nati clandestini senza colpa, o trasportati assieme ai genitori illegalmente negli Stati Uniti.

Non manca una critica alla costruzione di un muro che divida il confine col Messico. A giudicare dallo svolgersi degli eventi, purtroppo, anche se non ancora a livello materiale, una barriera di pregiudizi e di intolleranza è già stata alzata da tempo.

Apple non sta a guardare!

Poco fa anche il CEO di Apple, Tim Cook, ha appoggiato la causa dei bambini separati dai loro genitori. Le somme non sono state rese note, per non ostentare ricchezza e altruismo e mantenere a nostro parere una delicatezza maggiore.

Lo stesso Cook avrebbe sottolineato come separare i bambini alla frontiera con i genitori sia disumano, assicurando per Apple un ruolo attivo nella lotta contro queste crudeltà. Lo scopo dell’azienda sarà infatti quello di diventare una “voce costruttiva” per evitare la piaga del pregiudizio.

Il target delle donazioni, che inizialmente era di soli 1500 dollari, grazie a queste grandi figure con capacità di investimento considerevoli, ha raggiunto ora i 5 milioni. L’obiettivo non è irraggiungibile, anche considerando la partecipazione di vari membri dello staff di Zuckerberg, e soprattutto avendo già toccato i 4 milioni.

Non è stato l’unico affiliato di Facebook, infatti, a donare. Anche Sheryl Sandberg, direttrice esecutiva della società, ha abbracciato la causa e deciso di aiutare questi bambini insieme a lui.

Noi non possiamo far altro che appoggiare questi tentativi per risolvere una situazione che, ormai, sta diventando sempre più insostenibile per migliaia di famiglie immigrate. Ci aspettiamo dunque, visto che anche Melania Trump ha espresso il suo dissenso circa la politica estremamente razzista del marito, che la situazione possa conoscere presto una sostanziale variazione.